Vesica piscis
La vesica piscis è una figura geometrica formata dall'intersezione di due cerchi dello stesso raggio in cui ciascuno passa per il centro dell'altro. La zona comune a forma di mandorla verticale è uno dei simboli fondamentali della geometria sacra occidentale.
Origine ed etimologia
L'espressione latina vesica piscis significa letteralmente vescica di pesce, per allusione alla forma oblunga dell'organo natatorio. La figura geometrica è attestata nell'architettura sacra fin dall'Antichità. I pitagorici del VI secolo a.C. le accordavano un significato cosmologico, come matrice di diverse proporzioni notevoli: la radice quadrata di 3 emerge naturalmente dal rapporto altezza / larghezza della vesica. Euclide, negli Elementi nel III secolo a.C., utilizza la costruzione della vesica come prima proposizione del suo libro I per tracciare un triangolo equilatero. La figura diventa un simbolo cristologico sotto forma dell'ichthus (pesce greco) delle prime comunità cristiane.
Evoluzione e tradizione
L'architettura gotica del XII secolo, in particolare le vetrate e i portali delle cattedrali (Chartres, Notre-Dame di Parigi, Reims), utilizza sistematicamente la vesica piscis come cornice delle rappresentazioni del Cristo in maestà (la mandorla) e della Vergine. Questa forma a mandorla ovale figura una zona di intersezione sacra tra cielo e terra. La geometria sacra rinascimentale (Luca Pacioli, De divina proportione, 1509) riprende la vesica tra le figure fondative. L'occultismo del XIX secolo (Éliphas Lévi, MacGregor Mathers) e la Golden Dawn (1888) la integrano nella loro iconografia. Nel XX secolo, Robert Lawlor (Sacred Geometry, 1982) la rende popolare nel movimento della geometria sacra new age.
Uso pratico
Simbolicamente, la vesica piscis rappresenta l'unione delle polarità (due cerchi intrecciati), la matrice creatrice (forma di vulva) e l'intersezione del divino e del terreno. Viene utilizzata nella concezione di mandala, talismani e motivi architettonici. Su Tarotoui, la vesica piscis è documentata tra le figure di geometria sacra. Compare sullo sfondo di alcune carte dei tarocchi, in particolare la Papessa (II) del Rider-Waite dove è suggerita dal velo e dalla postura. Il tracciato di una vesica con il compasso è uno degli esercizi fondativi della pratica della geometria sacra.
Per approfondire
La geometria sacra moderna, resa popolare da Drunvalo Melchizedek e da altri negli anni 1990, attribuisce alla vesica piscis e alle figure associate (Fiore della Vita, Uovo della Vita) proprietà metafisiche non riconosciute dagli storici della geometria classica. La distinzione tra simbolismo storico (architettura medievale) e ricostruzione new age è utile. Si noti inoltre che la vesica piscis non ha di per sé alcun potere: è una forma geometrica elegante, dalla portata simbolica vasta ma non magica in senso letterale.