Tarocchi di Marsiglia
Il Tarocco di Marsiglia è un modello di tarocchi francese a 78 carte, fissato tra il XVII e il XVIII secolo a Lione, Marsiglia e nel Vaucluse. Serve sia per il gioco sia per la cartomanzia, e costituisce il riferimento classico della tradizione francese.
Origine ed etimologia
L'espressione Tarocco di Marsiglia è tardiva: compare nel XIX secolo, resa popolare da Papus e poi da Paul Marteau, direttore delle carte Grimaud. I mazzi che compongono questo modello sono però più antichi. Il tarocco di Jean Noblet (Parigi, intorno al 1650), di Jean Dodal (Lione, 1715) e soprattutto quello di Nicolas Conver (Marsiglia, 1760) ne costituiscono gli esempi fondativi. Essendo Marsiglia un grande porto e un centro di stamperia, il suo nome si è imposto per designare questa famiglia di mazzi. Court de Gébelin, nel 1781 in Le Monde primitif, è il primo a presentare questo tarocco come un libro simbolico di origine egiziana — tesi oggi invalidata.
Evoluzione e tradizione
Il Tarocco di Marsiglia classico viene codificato nel XVIII secolo con l'edizione Conver. Nel XX secolo, Paul Marteau pubblica nel 1930 da Grimaud una versione unificata che diventa lo standard commerciale. Nel 1997, Philippe Camoin e Alejandro Jodorowsky restaurano il Conver a partire dalle matrici lignee originali. Esistono altre ricostruzioni storiche: Pierre Madenié 1709, Jean Dodal 1715, Yoav Ben-Dov nel 2011. La tradizione divinatoria francese, da Papus a Jodorowsky passando per Kris Hadar, si fonda principalmente su questo modello. Gli arcani minori conservano i loro motivi geometrici astratti, là dove il Rider-Waite ha introdotto scene figurative.
Uso pratico
Leggere il Tarocco di Marsiglia richiede un apprendimento specifico: gli arcani minori non recano alcuna scena, occorre dunque appoggiarsi sul numero, sull'elemento e sull'orientamento dei motivi. La tradizione francofona privilegia la lettura per coppie e la respirazione dei colori tra carte. Le stese classiche (a croce, in linea, a piramide) vi si applicano perfettamente. Su Tarotoui, il Tarocco di Marsiglia è uno dei mazzi principali, presentato con le sue 78 lame e le loro interpretazioni dritte e rovesciate. È particolarmente adatto alle domande strutturali e alle letture contemplative.
Per approfondire
Le origini egiziane del Tarocco di Marsiglia, propagate da Court de Gébelin e poi da Etteilla, sono state confutate dagli storici del gioco, in particolare da Michael Dummett. I primi tarocchi vengono dal nord Italia nel XV secolo. Si noti che l'espressione Tarocco di Marsiglia ricopre in realtà più mazzi imparentati ma distinti: un Conver non si legge esattamente come un Noblet. La precisione storica conta presso i praticanti seri.