Glossario Tarocchi

Court de Gébelin

Antoine Court de Gébelin (1725-1784) è un pastore protestante e massone francese, primo autore ad attribuire un'origine egizia ai tarocchi nella sua opera Le Monde primitif (1781). La sua ipotesi, oggi smentita dagli storici, resta tuttavia il fondamento di tutta la tradizione divinatoria moderna dei tarocchi.

Origine ed etimologia

Nato a Nîmes nel 1725 in una famiglia ugonotta rifugiatasi a Losanna dopo la revoca dell'editto di Nantes, Antoine Court de Gébelin è pastore della Chiesa riformata, poligrafo e figura della massoneria parigina. Membro delle Nove Sorelle, loggia in cui frequenta Benjamin Franklin e Voltaire, dedica gli ultimi anni della sua vita a un colossale progetto enciclopedico: Le Monde primitif analysé et comparé avec le monde moderne, nove volumi pubblicati tra il 1773 e il 1782. L'ottavo tomo, uscito nel 1781, contiene il celebre saggio Du jeu des tarots, dove afferma di riconoscere nei 22 trionfi i resti del Libro di Thoth, opera sacra che i sacerdoti egizi avrebbero trasmesso ai Bohémien.

Evoluzione e tradizione

Questa tesi egizia è interamente speculativa: Champollion decifrerà i geroglifici solo nel 1822 e i primi tarocchi documentati risalgono all'Italia del XV secolo (Visconti-Sforza). Eppure l'idea seduce immediatamente. Il conte di Mellet, che contribuisce allo stesso volume, propone una corrispondenza con le 22 lettere dell'alfabeto ebraico — intuizione ripresa da Éliphas Lévi nel 1854. Pochi anni dopo, Etteilla sistematizza la cartomanzia appoggiandosi all'autorità di Court de Gébelin. Nel XIX secolo, Papus, in Le Tarot des Bohémiens (1889), prolunga ancora questa filiazione immaginaria. La Golden Dawn, poi Waite e Crowley nel XX secolo, ereditano indirettamente questa costruzione.

Uso pratico

Conoscere Court de Gébelin permette di capire perché tanti mazzi moderni — come l'Egyptian Tarot di Saint-Germain (1901) o il Brotherhood of Light (1936) — esibiscano un'iconografia faraonica, sfingi, piramidi e geroglifici inventati. Su Tarotoui ti imbatterai in questa eredità ogni volta che un commentatore evoca il Libro di Thoth, espressione direttamente uscita dal saggio del 1781. Il mazzo di Marsiglia, contemporaneo di Court de Gébelin (Conver, 1760), in realtà non porta alcuna traccia iconografica egizia autentica: è proprio la lettura a posteriori a proiettare l'Egitto sulle sue figure.

Per approfondire

Gli storici contemporanei — Michael Dummett, Ronald Decker, Thierry Depaulis — hanno dimostrato definitivamente l'inconsistenza dell'origine egizia. Il tarocco nasce come gioco di carte aristocratico in Lombardia verso il 1440, molto prima di qualsiasi uso divinatorio. Questo non toglie nulla alla portata simbolica del tarocco moderno, ma invita a distinguere storia documentata e mito fondatore. Court de Gébelin resta uno degli autori più influenti dell'occultismo occidentale, nonostante (o grazie a) il suo errore iniziale.

Sinonimi e termini correlati : Le Monde primitif, Libro di Thoth, origine egizia dei tarocchi, conte di Mellet